Lidia, una donna di pace e mitezza
Flavio Lotti
Flavio Lotti: “Ai ragazzi e ai giovani che non hanno avuto il piacere e la fortuna d’incontrarla, propongo di andarla a cercare tra le costruttrici di pace che hanno migliorato il mondo. A loro auguro d’imparare la virtù della mitezza. A noi di rimetterla nella nostra vita. Ciao Lidia”
Lidia Menapace alla Marcia PerugiAssisi del 25 settembre 2011
Ho esitato a scrivere un mio pensiero per Lidia Menapace come se la sua dipartita mi avesse riempito di così tanta tristezza da rallentare il tempo.
Ne è passato tanto dall’ultima volta che l’ho abbracciata. Era il 2011. Quell’anno la incontrai due volte, prima a Bolzano, la sua città adottiva, nel mese di giugno, in occasione di un convegno nazionale dedicato alla nonviolenza e poi ad Assisi, ad ottobre, a conclusione della Marcia ideata da Aldo Capitini. E, ora, solo ora purtroppo, mi accorgo di non averla più ricercata.
Nella sua lunga vita, Lidia è stata tante cose. E in queste ore, molti l’hanno voluta celebrare illuminando tanti tratti della sua personalità e del suo cammino. A me piace ricordarla per la sua straordinaria mitezza.
In un tempo lungo -molto, troppo, lungo- in cui è diventato normale denigrare, spargere zizzania, insultare, distruggere,… pur di farsi spazio e farsi sentire, Lidia era una persona mite. E per questo amabile, bella.
Molti ritengono che essere miti significhi essere stupidi. Lidia è la dimostrazione che non è vero. La sua vita è un esempio di come si possa (e si debba) operare con mitezza e allo stesso tempo essere fermi, irremovibili, intransigenti contro tutte le forme di violenza, di guerra, di abuso, di arbitrio, di violazione della dignità e dei diritti umani.
Lidia è la prova autentica che la “mitezza” è proprio il contrario della violenza.
Ai ragazzi e ai giovani che non hanno avuto il piacere e la fortuna d’incontrarla, propongo di andarla a cercare tra le costruttrici di pace che hanno migliorato il mondo. A loro auguro d’imparare la virtù della mitezza. A noi di rimetterla nella nostra vita. Ciao Lidia.
Flavio Lotti, Tavola della pace
Perugia, 8 dicembre 2020