Milano, Presentazione del Rapporto sui Diritti Globali 2010
La redazione
Presentazione del Rapporto sui Diritti Globali 2010 CRISI DI SISTEMA E ALTERNATIVE Il rapporto annuale sulla globalizzazione e sui diritti nel mondo Un progetto di Associazione SocietàINformazione co-promosso da CGIL, ARCI, ActionAid, Antigone, CNCA, Fondazione Basso – sezione Internazionale, Forum Ambientalista, Gruppo Abele, Legambiente Milano, giovedì 17 giugno, ore 10 Triennale di Milano, […]
Presentazione del Rapporto sui Diritti Globali 2010 CRISI DI SISTEMA E ALTERNATIVE
Il rapporto annuale sulla globalizzazione e sui diritti nel mondo
Un progetto di Associazione SocietàINformazione co-promosso da CGIL, ARCI, ActionAid, Antigone, CNCA, Fondazione Basso – sezione Internazionale, Forum Ambientalista, Gruppo Abele, Legambiente
Milano, giovedì 17 giugno, ore 10
Triennale di Milano, viale Alemagna 6 – Sala teatro Agorà
Nell’ambito dell’iniziativa
Frammenti sociali tra racconto e rappresentazione- Una settimana anomala nella città di Milano
INTERVENGONO
Stefano Arduini, redazione di Vita non profit
Nino Baseotto, segretario generale della CGIL Lombardia
Aldo Bonomi, sociologo direttore AASTER
Gianni Tognoni, Fondazione Basso, Segr. generale del Tribunale Permanente dei Popoli
Giovanni Negri, presidente del Circolo della Stampa di Milano
Sergio Segio, curatore del Rapporto, direttore di Associazione Società Informazione
INTERVIENE IN VIDEO
Moni Ovadia, artista e scrittore
Gli interventi saranno accompagnati dallo spettacolo Via Padova, Rosarno, Italia
Performance artistiche e musicali con L’Orchestra di via Padova
Modou Gueye, attore / Dijana Pavlovic, attrice / con i Muzikanti
Saranno proiettati immagini e filmati a cura di Chiara Bellosi, Rosario Cinque e Luca Guarneri
Il Rapporto sui diritti globali, giunto alla sua ottava edizione, propone una lettura dei diritti come interdipendenti. Si conferma come uno strumento fondamentale di informazione e formazione per quanti operano nella scuola, nei media, nella politica, nelle amministrazioni pubbliche, nel mondo del lavoro, nelle professioni sociali, nelle associazioni.
Per Guglielmo Epifani si tratta di «uno strumento unico a livello internazionale per ampiezza dei temi trattati e per profondità di analisi». Padre Bartolomeo Sorge lo ha definito «una Bibbia laica». Tom Benetollo ne ha sottolineato il carattere di «indicatore di marcia».
Il Rapporto si propone non solo di radiografare l’esistente ma anche di tentare di costituire una bussola per il cambiamento. Ideato e realizzato dalla Associazione Società INformazione ONLUS di Milano, è copromosso dalla CGIL nazionale in collaborazione con ARCI, ActionAid, Antigone, Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza (CNCA), Fondazione Basso-Sezione Internazionale, Forum Ambientalista, Gruppo Abele, Legambiente, vale a dire con le associazioni italiane tra le più autorevoli, rappresentative e territorialmente diffuse che sono concretamente impegnate sulle problematiche trattate dal Rapporto. In ognuno degli otto capitoli viene definito il punto della situazione e vengono delineate le prospettive del 2010. L’analisi e la ricerca sono corredate da cronologie dei fatti, da approfondite schede tematiche, dai dati statistici più aggiornati, da un accurato glossario, dai riferimenti bibliografici e web, dalle sintesi dei capitoli e dall’indice dei nomi e delle organizzazioni citate.
«La pubblicazione dello scorso volume del Rapporto sui diritti globali avveniva quando la crisi iniziava a dispiegarsi pienamente. Nei commenti di questi ultimi mesi abbondano, invece, messaggi tranquillizzanti. Secondo questi commenti, il peggio sarebbe passato e addirittura l’Italia avrebbe reagito meglio di altri Paesi grazie al suo sistema di imprese ancora vitale, dinamico, ben inserito nei mercati internazionali. Noi la pensiamo assai diversamente»: così scrive nell’introduzione il segretario generale della CGIL Guglielmo Epifani.
Il curatore, Sergio Segio, nell’introduzione al volume, insiste sul fatto che la crisi «dovrebbe costituire un’occasione di ripensamento sui modelli dello sviluppo e sulla loro direzione», anche perché, citando l’economista Joseph Stiglitz, «Ciò che misuriamo influenza le nostre azioni. Se usiamo indicatori sbagliati ci sforzeremo di raggiungere obiettivi altrettanto sbagliati». Il volume, corredato da numerosi interventi di sociologi, economisti, esperti di politiche sociali, propone dunque di analizzare la crisi e la governance globale anche dal “basso”, per mutare qualità e passo di marcia di una globalizzazione che si è rivelata monca e diseguale e, soprattutto, produttrice di gravi diseguaglianze e ingiustizie.
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